Toscana Contributi ai datori di lavoro per piani di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro.
Data scadenza: 30/10/2027
Impresa Avviata
Agricoltura
Agroindustria/Agroalimentare
Artigianato
Commercio
Cultura
Industria
Pubblico
Servizi/No-Profit
Turismo
Attivo nelle seguenti regioni:
Toscana
Descrizione
La Regione Toscana finanzia piani di welfare aziendale per la conciliazione vita-lavoro 2026-2027

Beneficiario
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Tutti i datori di lavoro (imprese, enti, associazioni e liberi professionisti) che possiedono una sede legale o unità operativa in Toscana e almeno un dipendente
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Sono espressamente esclusi gli enti pubblici territoriali e le persone fisiche che agiscono in qualità di datori di lavoro domestico
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Agevolazione
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Contributo a fondo perduto a copertura integrale dei costi diretti ammissibili, con l'aggiunta di un tasso forfettario del 7% per la copertura dei costi indiretti (ai sensi dell'art. 54 del Reg. UE 2021/1060)
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Importo massimo concedibile di 25.000 euro per i beneficiari con un massimo di 20 ULA
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Per i beneficiari con oltre 20 ULA, il contributo può essere incrementato di 800 euro per ciascuna unità aggiuntiva, fino al raggiungimento di un contributo massimo complessivo di 100.000 euro
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Scadenza
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Le domande possono essere presentate a partire dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso sul BURT
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Lo sportello rimane aperto fino alle ore 12:00 del 30 ottobre 2027 (salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse)
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La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica tramite l'applicazione "Formulario di presentazione dei progetti FSE on line" sul Sistema Informativo FSE, previa autenticazione con SPID, CIE o CNS
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Interventi ammessi
INTERVENTI AMMISSIBILI
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Azione 1: Rilevazione dei bisogni e definizione del Piano di welfare per la conciliazione vita-lavoro (analisi di contesto e predisposizione del piano aziendale)
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Azione 2: Attuazione delle misure previste dal Piano di welfare (misure di flessibilità, servizi cost saving e time saving, spazi aziendali per la cura dei figli, pacchetti a sostegno della neo-genitorialità e distributori di prodotti per l'igiene mestruale)
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Azione 3 (facoltativa): Costituzione o adesione a reti di welfare territoriale per condividere spazi, servizi e risorse di conciliazione
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Azione 4 (facoltativa): Redazione di un Piano strategico orientato allo sviluppo di un ambiente di lavoro inclusivo in coerenza con la norma UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere
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MAGGIORE DETTAGLIO SU SPESE AMMISSIBILI
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Le spese sono organizzate in voci di costo specifiche del Piano Economico di Dettaglio (PED), che comprendono indagini preliminari, progettisti interni ed esterni, costi per servizi e consulenze specialistiche, personale amministrativo interno ed esterno, servizi di cura, locazioni o ammortamenti di immobili e attrezzature, materiale di consumo e indennità specifiche per i partecipanti
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Sono previsti specifici vincoli finanziari: le spese complessive di consulenza non possono superare il 30% dei costi diretti (e quelle sostenute prima della presentazione non possono eccedere il 10%)
, mentre le spese per immobili, attrezzature e materiale di consumo non possono superare il 20% del totale dei costi diretti . -
Le spese devono essere sostenute nel periodo di esecuzione del progetto (durata standard di 18 mesi), ad eccezione di quelle per indagini preliminari e progettazione, ammissibili a partire dalla data di pubblicazione dell'avviso
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10 ESEMPI DI INVESTIMENTI AMMISSIBILI
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Introduzione di permessi retribuiti aggiuntivi e flessibilità orarie per motivi familiari (es. adozione della settimana corta)
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Erogazione di servizi cost saving per la frequenza di dopo-scuola, centri estivi, ripetizioni o attività sportive per i figli minorenni
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Attivazione di servizi di assistenza domiciliare o centri diurni per familiari anziani o non autosufficienti
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Servizi di time saving in azienda come la presenza di un maggiordomo aziendale o servizi di ritiro e consegna per la gestione del tempo familiare
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Allestimento di spazi aziendali dedicati alla cura dei figli dei dipendenti e attivazione di attività ludico-educative
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Riconoscimento di un'indennità di rientro al lavoro per le neo-mamme pari a 200 euro al mese (fino a un massimo di 1.000 euro)
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Erogazione di contributi fino a 1.000 euro per servizi di cura della prima infanzia a sostegno dei neo-genitori
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Copertura della quota di retribuzione non coperta dall'INPS per i neo-padri che usufruiscono del congedo parentale nei primi tre mesi di vita del figlio
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Rimborso delle utenze domestiche per i dipendenti neo-genitori con figli fino a 3 anni di età (fino a 1.000 euro per nucleo)
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Installazione di distributori automatici per la fornitura gratuita di prodotti per l'igiene mestruale nelle sedi aziendali
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ESEMPI DI CALCOLO DEL CONTRIBUTI
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Esempio per un'impresa con 18 ULA: spesa ammissibile e contributo massimo concedibile a fondo perduto pari a 25.000,00 euro
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Esempio per un'impresa con 25 ULA: calcolo basato sulla quota base di 25.000,00 euro più un incremento di 800,00 euro per ciascuna delle 5 ULA eccedenti la soglia di 20, per un totale massimo di 29.000,00 euro
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Esempio per un'impresa con 100 ULA: calcolo che somma i 25.000,00 euro base all'incremento di 800,00 euro per 80 ULA aggiuntive, portando il contributo massimo a 89.000,00 euro
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GRADUATORIA E PUNTEGGI
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L'istruttoria dei progetti prevede una valutazione tecnica effettuata da un apposito nucleo sulla base di specifici macro-criteri
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I criteri di valutazione si suddividono in tre aree: "Qualità e coerenza progettuale" (fino a 60 punti), "Innovazione, risultati attesi, sostenibilità e trasferibilità" (fino a 30 punti) e "Valutazione economica" (fino a 10 punti)
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Per risultare idonei ed essere ammessi al finanziamento, i progetti devono conseguire un punteggio complessivo minimo di 65/100, di cui almeno 40 punti ottenuti nel primo macro-criterio relativo alla qualità e coerenza progettuale
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PUNTEGGIO REQUISITI E ALTRE INFO UTILI
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Rispetto obbligatorio delle normative in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), di parità di genere (D.Lgs. 198/2006) e delle norme sul diritto al lavoro dei disabili (L. 68/99)
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Regolarità contributiva e previdenziale (DURC regolare) e conformità alle disposizioni europee sugli aiuti di Stato in regime "de minimis"
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Obbligo di stipula di una polizza fideiussoria a garanzia dell'eventuale anticipo del 20% richiesto all'avvio del progetto (esclusi gli enti pubblici)
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