Fondo Starter Emilia Romagna. Finanziamenti Agevolati fino a 500.000 euro per le nuove imprese Annualità 2026

Fondo Starter Emilia Romagna. Finanziamenti Agevolati fino a 500.000 euro per le nuove imprese Annualità 2026

Data inizio: 15/04/2026  In apertura
Data scadenza: 29/05/2026 
Impresa Avviata Nuove Imprese
Artigianato Industria Servizi/No-Profit Turismo
Attivo nelle seguenti regioniEmilia-Romagna

Descrizione

FONDO STARTER REGIONE EMILIA ROMAGNA
INCENTIVI A SOSTEGNO DELLE NUOVE IMPRESE
Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 75% dalle risorse pubbliche del Fondo (Pr Fesr Emilia Romagna 2021-2027) e per il restante 25% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati. Solo per le imprese femminili la percentuale di provvista pubblica sale all’80%.


Beneficiario

Chi sono i beneficiari dell'agevolazione?

Sono beneficiarie del bando Microimprese della Regione Emilia Romagna:

  • iscritte al Registro delle Imprese da meno di 5 anni, alla data di presentazione della domanda;
  • con unità locale in cui si realizza il progetto di investimento in Emilia-Romagna;
  • operanti, come attività principale, nelle seguenti sezioni della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:
    • SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
    • SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
    • SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
    • SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
    • SEZIONE F “Costruzioni”;
    • SEZIONE G “commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
    • SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
    • SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
    • SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
    • SEZIONE L “Attività immobiliari”;
    • SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
    • SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
    • SEZIONE P “Istruzione”;
    • SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
    • SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
    • SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

Sono escluse le imprese operanti, come attività principale, in sezioni non ricomprese in quelle sopra indicate.
Le imprese non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.


Scadenza

Quali sono i termini di presentazione delle domande?

Domande presentabili dalle ore 11 del 15 aprile 2026, fino alle ore 12 del 29 maggio 2026 salvo esaurimento fondi


Interventi ammessi

Quali sono i progetti finanziabili?

  • Investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;
  • Introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

Spese Ammissibili

A. Interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;

B. acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali all’attività;

C. acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;

D. spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;

E. consulenze tecniche e/o specialistiche;

F. spese del personale adibito al progetto;

G. materiale e scorte;

H. spese per locazione dei locali adibiti ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);

I. Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione e rendicontazione, parziale e finale, della domanda.

Nella composizione del progetto d’investimento, le voci si spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, affitto e spese per la produzione di documentazione tecnica (lettere “e, f, g, h, i” in elenco) non potranno superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto.

I giustificativi di spesa dovranno avere data successiva a quella di presentazione della domanda.

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