Piemonte Bando digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese. Finanziamenti a tasso zero e Contributi a fondo perduto.
Data inizio: 07/07/2026
In apertura
Data scadenza: 29/10/2028
Voucher 4.0 PID (cciaa)
Impresa Avviata
Agricoltura
Agroindustria/Agroalimentare
Artigianato
Commercio
Industria
Servizi/No-Profit
Turismo
Attivo nelle seguenti regioni:
Piemonte
Descrizione
Il Bando "Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026" della Regione Piemonte sostiene investimenti in trasformazione digitale e sostenibilità ambientale
L'agevolazione copre fino al 100% della spesa ammissibile

Beneficiario
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Piccole e Medie Imprese (PMI)
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Piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione
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Requisiti richiesti: sede/unità locale operativa in Piemonte
, impresa non in difficoltà , bilancio chiuso e approvato .
Agevolazione
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Strumento finanziario combinato
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PMI: 70% finanziamento a tasso zero (fondi PR FESR) + 30% fondi bancari, oltre a una quota di contributo a fondo perduto
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Imprese a media capitalizzazione: 70% finanziamento a tasso zero + 30% fondi bancari (esclusivamente finanziamento, senza fondo perduto)
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Maggiorazioni: previste premialità per rating di legalità, certificazione parità di genere, rating ESG, ecc.
e per investimenti in aree 107.3.c .
Scadenza
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Linea b) Efficientamento produttivo: riapertura dal 7 luglio 2026
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Linea a) Digitalizzazione: riapertura dal 13 ottobre 2026
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Sportelli attivi fino alle ore 12:00 del 29 ottobre 2028 (salvo esaurimento risorse)
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Interventi ammessi
Interventi ammissibili
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Linea a) Digitalizzazione: infrastrutture digitali, cybersecurity, e-business, tecnologie emergenti, progetti di digitalizzazione "green" (es. decarbonizzazione)
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Linea b) Efficientamento produttivo: diversificazione produttiva, innovazione di prodotto, nuovi modelli organizzativi, miglioramento sicurezza sul lavoro (sopra gli standard obbligatori), progetti di economia verde/circolare
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Maggiore dettaglio su spese ammissibili
Le spese devono riguardare la fase di produzione/implementazione (escluse ricerca, sviluppo e prototipazione)
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Acquisto di beni strumentali (impianti, macchinari, attrezzature, hardware)
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Servizi di cloud computing
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Software, licenze, brevetti, know-how
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Opere murarie di asservimento
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Progettazione e sviluppo
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10 Esempi di investimenti ammissibili
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Implementazione di una piattaforma di e-commerce integrata con il gestionale aziendale.
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Acquisto e installazione di sistemi avanzati di cybersecurity per la protezione dei dati aziendali.
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Introduzione di macchinari 4.0 per la produzione automatizzata.
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Acquisto di software ERP per l'ottimizzazione della logistica e della supply chain.
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Installazione di impianti per il riciclo di materie prime interne al processo produttivo.
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Sostituzione di macchinari obsoleti con modelli ad alta efficienza energetica.
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Implementazione di tecnologie IoT per il monitoraggio dei consumi energetici in tempo reale.
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Installazione di dispositivi per la sicurezza dei lavoratori (es. sensori anticollisione su carrelli).
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Acquisizione di licenze software per la progettazione assistita (CAD/CAM) in ottica di economia circolare.
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Setup di infrastrutture per il cloud computing con certificazioni di sostenibilità energetica.
Esempi di calcolo del contributo
Nota: i calcoli variano in base alla dimensione d'impresa e alle intensità di aiuto specifiche (art. 14, 17, 36 Reg. UE 651/2014)
| Attività Esercitata | Tipo Investimento | Imp. Invest. | Contributo (es. PM/Piccole) |
| Industria Tessile | Digitalizzazione (Linea a) | € 200.000 | 10% Fondo perduto + Finz. |
| Meccanica di precisione | Efficientamento Green (Linea b) | € 300.000 | 20% Fondo perduto + Finz. |
| Logistica | Digitalizzazione (Area 107.3.c) | € 500.000 | 12,5% Fondo perduto + Finz. |
Per la rappresentazione visiva, la tipologia di attività sarà rappresentata dal settore (es. icona fabbrica tessile, macchinari meccanici, magazzino logistico) e l'investimento da icone tecnologiche (server, robot, sensori).
1. La struttura del mix (Finanziamento + Fondo Perduto)
L'agevolazione totale è composta da due parti:
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Finanziamento a tasso zero (70% dell'investimento): concesso tramite risorse PR FESR e risorse bancarie.
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Contributo a fondo perduto (quota variabile): che rappresenta la componente di "premialità" o di copertura del rischio, la cui percentuale varia in base alla tipologia di impresa e all'attività.
2. Percentuali di fondo perduto (A titolo esemplificativo)
Il contributo a fondo perduto, che si aggiunge al finanziamento, è calcolato applicando le intensità massime consentite dalle normative sugli aiuti di Stato:
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Piccole Imprese: Possono beneficiare di un'intensità di fondo perduto fino al 20% delle spese ammissibili (o superiore in casi specifici di aree svantaggiate).
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Medie Imprese: Possono beneficiare di un'intensità di fondo perduto fino al 10-15% delle spese ammissibili.
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Imprese a media capitalizzazione: Per questa categoria, il bando prevede solitamente solo il finanziamento a tasso zero, senza una quota di fondo perduto (salvo diverse indicazioni specifiche per azioni mirate).
3. Fattori che aumentano la percentuale
È possibile ottenere una maggiorazione della quota di fondo perduto (o un punteggio più alto che ne facilita l'ottenimento) se l'impresa possiede o implementa i seguenti requisiti:
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Rating di Legalità: Aver conseguito il rating rilasciato dall'AGCM.
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Certificazione della Parità di Genere: Aver ottenuto la certificazione secondo la norma UNI/PdR 125:2022.
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Rating ESG: Possesso di una valutazione di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
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Localizzazione in aree agevolate: Investimenti effettuati in comuni specifici rientranti nelle zone di aiuto a finalità regionale (es. ex aree 107.3.c).
Esempio pratico di ripartizione
Se una Piccola Impresa effettua un investimento di 100.000 € (Linee di digitalizzazione o efficientamento):
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Finanziamento a tasso zero: 70.000 € (70%)
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Contributo a fondo perduto: 20.000 € (20%)
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Quota a carico dell'impresa (o finanziamento bancario): 10.000 € (10%)
Graduatoria punteggi
Le domande sono valutate in ordine cronologico
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Ammissibilità formale (rispetto tempi e completezza)
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Ammissibilità sostanziale (coerenza con il PR FESR, principio DNSH, Strategia Sviluppo Sostenibile)
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Qualità tecnica: chiarezza obiettivi, innovatività delle tecnologie, capacità di innalzare la competitività
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Checklist di presentazione
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Visura camerale aggiornata (escludere codici ATECO non ammissibili)
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Bilancio chiuso e approvato
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Relazione Tecnico-Economica (Allegato 7)
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Dati del titolare effettivo
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Verifica regolarità DURC (INPS/INAIL)
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Dichiarazione possesso requisiti (impresa non in difficoltà, assenza procedure concorsuali)
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Attestazione rispetto DNSH (o certificazioni ambientali EMAS/ISO)
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