Contributi Regione: Regione Marche Contributi a fondo perduto pari al 50% per il recupero e riqualificazione da parte delle imprese di immobili dismessi o per l'ampliamento di una unità produttiva esistente

Regione Marche Contributi a fondo perduto pari al 50% per il recupero e riqualificazione da parte delle imprese di immobili dismessi o per l'ampliamento di una unità produttiva esistente

Data inizio: 14/10/2021 
Data scadenza: 24/11/2021 
Impresa Avviata
Artigianato Industria Servizi/No-Profit
Attivo nelle seguenti regioniMarche

Descrizione

L’intervento sostiene le imprese che intendono realizzare nuovi investimenti per ampliare la propria capacità produttiva e creare nuova occupazione attraverso il recupero di fabbricati ubicati all’interno di aree artigianali e industriali dismesse al fine di salvaguardare il territorio e lo sviluppo del sistema economico marchigiano, o attraverso un ampliamento significativo dei siti produttivi esistenti per creare nuova occupazione.


Beneficiario

A chi si rivolge il Bando ?

Sono beneficiari del bando le Micro, Piccole e Medie Imprese artigianali, industriali o operanti nei servizi alle imprese con sede legale nel territorio della Regione Marche.

Sono ammessi all’intervento gli investimenti finalizzati all’esercizio delle seguenti attività economiche (classificazione ATECO 2007):
C. ATTIVITA’ MANIFATTURIERE (ad esclusione del codice 12 Industria del Tabacco)
F. COSTRUZIONI
G. COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI limitatamente alle classi 45.20 manutenzione e riparazione di autoveicoli e alla sottocategoria 45.40.30 Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori (inclusi i pneumatici)
H. TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO
I. ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE limitatamente alla sottocategoria 56.10.20 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
J. SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
M. ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
S. ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI


Agevolazione

Quali sono le agevolazioni previste dal bando?

Contributo a fondo perduto pari al 50% fino ad un massimo di euro 50.000.


Scadenza

Qual è la scadenza prevista per la presentazione delle domande di agevolazione?

Domande presentabili dal 14 ottobre 2021 al termine del 24 novembre 2021.

Le domande vengono ammesse e coperte sulla base di una graduatoria a punteggio 


Interventi ammessi

Quali sono i progetti finanziabili?

Programmi di investimento ammissibili
Saranno valutati ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento produttivi finalizzati:
1. recupero / riqualificazione di un immobile ubicato nel territorio marchigiano, dismesso al fine della creazione di una nuova unità produttiva o una parte delle lavorazioni;
2. all’ampliamento di una unità produttiva esistente nel territorio marchigiano, di proprietà;
Nel caso di cui al punto 1. l’apertura dell’unità produttiva dovrà essere dimostrata mediante apposita annotazione presso l’ufficio delle imprese entro la data prevista per la conclusione del progetto.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni del presente bando i costi relativi alle seguenti voci:
Spese strettamente necessarie alla realizzazione e messa in funzione dell’immobile, che riguardano l’investimento:
1. opere murarie e assimilate;
2. impianti idro-termo-sanitari, elettrici, di aerazione, antincendio e tutti gli impianti a rete;
3. spese tecniche di progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazioni, ammesse nel limite del 10% dei costi progettuali totali ammissibili.


Il costo totale ammissibile del programma di investimento, non deve risultare, complessivamente inferiore a € 80.000,00.


Il contributo totale concedibile a fronte del programma di investimento non può superare € 50.000,00.


Le spese ammissibili sono quelle effettuate (fa fede la data di fatturazione) a partire dal 01/01/2021 e fino alla conclusione del previsto programma di investimento: i programmi di investimento dovranno essere realizzati e conclusi entro e non oltre i 12 mesi dalla data di notifica della concessione del contributo (orientativamente entro marzo 2023).

Tipologie di spese non ammissibili

Non sono ritenute ammissibili le seguenti spese:
1. spese per manutenzione ordinaria;
2. oneri per imposte, concessioni, di urbanizzazione, per spese notarili, spese bancarie, interessi passivi,
e altri oneri meramente finanziari;
3. beni in comodato;
4. spese per mobili e arredi;
5. spese che hanno beneficiato di contributi pubblici considerati Aiuti di Stato, incluso il regime De Minimis e “Temporary Framework”;
6. spese di ammortamento relativi ad attivi materiali ed immateriali che hanno beneficiato di contributi pubblici considerati Aiuti di Stato, incluso il regime De Minimis e “Temporary Framework”;
7. spese per consulenze per la gestione del progetto;
8. costi relativi ad attività orientate alla commercializzazione;
9. spese relative a commesse interne;
10. spese relative ai beni acquistati con il sistema della locazione finanziaria.


Non sono ammessi inoltre:
11. pagamenti effettuati in contanti e/o tramite compensazione di qualsiasi genere tra il beneficiario ed il fornitore (esempio: permuta con altri beni mobili e/o immobili, lavori, forniture, servizi, ecc.);
12. spese effettuate e/o fatturate all’impresa beneficiaria dal legale rappresentante, dai soci dell’impresa e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari e di amministrazione della stessa, ovvero dal coniuge o parenti ed affini entro il terzo grado in linea diretta, o collaterale dei soggetti richiamati;
13. spese effettuate e/o fatturate da impresa nella cui compagine sociale siano presenti i soci e i titolari di cariche e qualifiche dell’impresa beneficiaria, ovvero i loro coniugi o parenti ed affini entro il terzo grado in linea diretta, o collaterale dei soggetti richiamati;
14. la fatturazione e/o la vendita dei beni oggetto del contributo nonché la fornitura di consulenze alle imprese beneficiarie del contributo da parte di imprese, società o enti con rapporti di controllo o collegamento così come definito ai sensi dell’art. 2359 del c.c. o che abbiano in comune soci, amministratori, o procuratori con poteri di rappresentanza;
15. qualsiasi forma di autofatturazione;
16. fatture con importo inferiore a Euro 200,00



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