Contributo 100% fondo contrasto alla Deindustrializzazione Lazio e Marche

Contributo 100% fondo contrasto alla Deindustrializzazione Lazio e Marche

Data inizio: 31/08/2026 
Data scadenza: 30/10/2026 
Impresa Avviata Nuove Imprese
Artigianato Industria
Attivo nelle seguenti regioniLazio Marche

Descrizione

FONDO DEINDUSTRIALIZZANE MARCHE E LAZIO INCENTIVI 100% FINO A 300.000 EURO
Il presente avviso mira a rilanciare il tessuto produttivo nei territori del Consorzio Industriale del LAZIO e del Consorzio Marche per lo sviluppo industriale delle Valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino (PICENO CONSIND), incentivando investimenti strutturali e tecnologici.


Beneficiario

L'agevolazione è rivolta alle imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione.

Per accedere al beneficio, le aziende devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Appartenere alla macrovoce ATECO C (Attività Manifatturiere).

  • Possedere un'unità produttiva già attiva o intenderne aprire una nuova Unità all'interno dei comuni agevolabili di competenza dei Consorzi Industriali indicati nelle mappe sottostanti questo articolo.

  • Essere in regola con gli adempimenti fiscali, contributivi e non trovarsi in alcuna condizione di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche.

  • Rispettare gli obblighi in materia di assicurazione contro i rischi catastrofali, previsti dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213.

COS’È

Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è l’incentivo che punta a contrastare i fenomeni di deindustrializzazione e impoverimento del tessuto produttivo e industriale di alcuni territori di Lazio e Marche

Gestito da Invitalia per conto del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prevede contributi in conto capitale alle imprese del settore manifatturiero (codice ATECO C) che realizzano investimenti per il potenziamento o la riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti nei territori comunali di competenza di alcuni consorzi o che prevedono di insediare nuove unità produttive nei territori comunali di competenza degli stessi consorzi. 

Il fondo ha una dotazione finanziaria complessiva di 120 milioni di euro

Le risorse sono così ripartite:

Consorzio industriale del Lazio – dotazione complessiva di 100 milioni di euro, di cui: 

  • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale
  • 20 milioni per l'ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino
  • 20 milioni per l'ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina
  • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone
  • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti

Consorzio Piceno Consind – dotazione complessiva di 20 milioni di euro.

A chi si rivolge

Possono beneficiare degli incentivi le imprese manifatturiere (codice ATECO C) già insediate o che intendono insediarsi nei territori comunali di competenza dei seguenti consorzi industriali:  

  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale, fuso nel Consorzio industriale del Lazio 
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino, fuso nel Consorzio industriale del Lazio 
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina, fuso nel Consorzio industriale del Lazio 
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone, fuso nel Consorzio industriale del Lazio 
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Rieti, fuso nel Consorzio industriale del Lazio 
  • Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno Consind 


Agevolazione

Il contributo è concesso in regime "de minimis" (Regolamento UE 2023/2831) ed è strutturato come segue:

  • Copertura: Fino al 100% delle spese ammissibili.

  • Massimale: Il tetto massimo di contributo erogabile per singola impresa beneficiaria è fissato a 300.000 euro.

  • Cumulabilità: L'agevolazione può essere cumulata con altri aiuti di Stato, a condizione che tale cumulo non superi l'intero costo ammissibile dell'investimento.

    Sono ammesse alle agevolazioni le spese sostenute esclusivamente tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028, relative ad almeno uno dei seguenti ambiti di intervento: 

    • ristrutturazione o realizzazione dell’immobile in cui si svolge l’attività manifatturiera  
    • ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali 
    • investimenti immateriali
    • conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica
    • avvio di nuove unità produttive


Scadenza

Le domande possono essere presentate esclusivamente tramite l'area personale di Invitalia dalle 12.00 del 31 agosto 2026 alle 12.00 del 30 ottobre 2026.


Interventi ammessi

SPESE AGEVOLABILI:

I progetti di investimento devono rientrare in almeno una delle seguenti direttrici strategiche:

  1. Riqualificazione immobiliare: Interventi di ristrutturazione o costruzione dell'immobile destinato all'attività produttiva. (escluso l'acquisto di un capannone già esistente)

  2. Innovazione industriale: Progetti di ammodernamento e ampliamento Macchinari e attrezzature per migliorare prodotti, processi e digitalizzazione.

  3. Investimenti immateriali: Acquisizione di software, licenze, brevetti e  necessari all'attività produttiva.

  4. Sostenibilità: Conversione di attività ad elevato impatto ambientale verso modelli produttivi più green ed efficienti.

  5. Start-up produttive: Avvio di nuove unità locali nei comuni agevolabili.

Dettaglio sulle Spese Agevolabili

Le spese devono essere capitalizzate e iscritte nei libri contabili come immobilizzazioni. Sono ammesse:

  • Opere murarie e impiantistiche: ristrutturazioni edili e impianti nei capannoni o immobili adibiti alla produzione. Costruzione di un nuovo capannone (escluso l'acquisto di un immobile già esistente)

  • Beni strumentali nuovi: Macchinari, impianti, arredi e attrezzature "nuovi di fabbrica", comprese le spese di installazione.

  • Immobilizzazioni immateriali: Acquisizione di software, licenze, brevetti e

  • IVA: Ammissibile come costo solo se non recuperabile per l'impresa.

Nota bene sulle esclusioni: Non sono ammissibili consulenze specialistiche, locazioni finanziarie (leasing), macchinari usati, acquisto di terreni/edifici, spese per formazione del personale, trasporti e costi di funzionamento (materie prime, scorte).

10 Esempi di Spese Ammissibili

Ecco una lista dettagliata di 10 esempi di spese ammissibili per l'agevolazione, basata sui criteri previsti per gli investimenti produttivi:

  1. Opere murarie: Interventi edilizi necessari per la ristrutturazione o l'adeguamento dei locali destinati all'attività manifatturiera, costruzione di un nuovo capannone (escluso l'acquisto di uno già esistente)

  2. Impiantistica strumentale: Installazione di impianti (elettrici, idraulici, di riscaldamento o raffrescamento) strettamente funzionali al processo produttivo.

  3. Macchinari industriali: Acquisto di macchinari nuovi di fabbrica per la lavorazione, trasformazione o produzione di beni.

  4. Attrezzature di produzione: Acquisizione di utensili e attrezzature tecniche nuove necessarie per l'operatività quotidiana della linea produttiva.

  5. Sistemi di automazione: Investimenti in tecnologie e robotica per l'innovazione dei processi produttivi.

  6. Software gestionali: Acquisto di licenze software (immobilizzazioni immateriali) per la gestione della produzione, del magazzino o della supply chain.

  7. Arredi tecnici: Acquisto di arredi nuovi progettati specificamente per reparti produttivi o laboratori di analisi.

  8. Digitalizzazione aziendale: Investimenti in hardware o soluzioni digitali atte a migliorare l'efficienza e la connettività dello stabilimento.

  9. Impianti di efficientamento energetico: Installazione di attrezzature finalizzate alla riduzione dell'impatto ambientale e dei consumi energetici.

  10. Brevetti e licenze: Acquisizione di diritti di proprietà industriale, brevetti o licenze d'uso strettamente connessi all'innovazione dell'attività produttiva.

Esempi di Calcolo del Contributo

Ecco alcuni esempi pratici di calcolo del contributo in conto impianti, basati sulla regola del 100% delle spese ammissibili fino a un massimo di 300.000 euro per impresa nel limite del Plafond DeMinimis

Tipologia di Investimento Spese Ammissibili (Nette) Calcolo Contributo Contributo Erogato
Piccolo ammodernamento 80.000 € 100% di 80.000 € 80.000 €
Innovazione tecnologica 250.000 € 100% di 250.000 € 250.000 €
Riqualificazione completa 300.000 € 100% di 300.000 € 300.000 €
Grande ampliamento 500.000 € Max consentito 300.000 €

Note importanti sul calcolo:
  • Limite massimo: Anche se un'impresa sostiene spese per 500.000 euro, il contributo massimo erogabile rimane fissato a 300.000 euro per singola impresa, del Plafond DeMinimis

  • Regime de minimis: Il calcolo deve tenere conto del rispetto dei massimali previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato in regime de minimis.

  • IVA: L'imposta sul valore aggiunto è considerata una spesa ammissibile solo ed esclusivamente nel caso in cui essa non sia recuperabile dall'impresa beneficiaria.

Procedura di Presentazione e Valutazione

La procedura è a sportello cronologico: le domande sono valutate in base all'ordine di invio telematico.

  • Accesso: Esclusivamente online tramite SPID, CIE o CNS sul sito del Soggetto gestore.

  • CUP: Ogni progetto riceve un Codice Unico di Progetto che deve essere riportato su ogni fattura e giustificativo.

  • Istruttoria: Il Soggetto gestore verifica la regolarità amministrativa e tecnica (inclusi controlli antimafia e DURC) prima della concessione formale.

Erogazione del Contributo e anticipo del 50%

L'erogazione avviene in un'unica soluzione dopo la chiusura dell'investimento.

  • Richiesta di erogazione: Deve avvenire prima del 30 giugno 2029.

  • Anticipazione: È possibile richiedere un'anticipazione del 50% del contributo, previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa.

  • Stabilità: L'impresa ha l'obbligo di mantenere la destinazione, la funzionalità e la localizzazione degli investimenti per almeno 3 anni dopo il pagamento del saldo finale.

Check List di Controllo per le Imprese

  • [ ] Verifica codice ATECO: Accertarsi che l'attività sia rientrante nella macrovoce C.

  • [ ] Controllo fornitori: Verificare che non esistano rapporti di controllo o collegamento societario con i fornitori dei beni nei 24 mesi antecedenti.

  • [ ] Tracciabilità: Assicurarsi che tutti i pagamenti siano tracciabili e che le fatture riportino il CUP assegnato.

  • [ ] Disponibilità unità: Assicurarsi che l'unità produttiva sia conforme alle normative vigenti (edilizia, sicurezza, ambiente).

  • [ ] Conservazione: Mantenere a disposizione tutti i documenti contabili e tecnici per eventuali controlli e ispezioni in loco.

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