Marche: contributi fino al 100% per l'annata apistica 2027.

Marche: contributi fino al 100% per l'annata apistica 2027.

Data scadenza: 23/12/2026 
Impresa Avviata
Agricoltura
Attivo nelle seguenti regioni:  Marche

Descrizione

Il Bando Regionale Apistico della Regione Marche (Annata Apistica 2027) sostiene la competitività, la qualità e la sostenibilità del comparto apistico mediante contributi a fondo perduto compresi tra il 60% e il 100% della spesa. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 645.506,95 euro, destinata a interventi di assistenza tecnica, lotta alle malattie, ripopolamento e promozione. Le risorse variano a seconda dell'azione specifica, con massimali di spesa ammissibile per singola misura che arrivano fino a un massimo di 306.666,67 euro per l'acquisto di prodotti sanitari.


Beneficiario

  • Forme associate di apicoltori che rappresentano almeno 100 soci.

  • AMAP (Agenzia per l'Innovazione nel Settore Agroalimentare e della Pesca "Marche Agricoltura Pesca").

  • Apicoltori singoli o associati (con requisiti differenziati in base al numero minimo di alveari censiti in BDA).


Agevolazione

  • Forma dell'agevolazione: Contributo pubblico in conto capitale a fondo perduto.

  • Intensità dell'aiuto: Fino al 100% per corsi, convegni e promozioni, 90% per l'assistenza tecnica (Azione A2), 75% per l'acquisto di prodotti antivarroa e 60% per investimenti in attrezzature, arnie e ripopolamento.

  • Erogazione: Pagamento a saldo effettuato da AGEA sulla base degli elenchi di liquidazione trasmessi dalla Regione.


Scadenza

  • Termine di scadenza: Mercoledì 23 dicembre 2026.

  • Modalità di invio: Esclusivamente per via telematica tramite il portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN).


Interventi ammessi

INTERVENTI AMMISSIBILI

  • Intervento A: Servizi di consulenza, assistenza tecnica, formazione, informazione e scambio di buone prassi (corsi di 1° e 2° livello, seminari, convegni e assistenza sanitaria/tecnica).

  • Intervento B: Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, lotta contro i parassiti (in particolare la varroasi con prodotti a basso impatto), prevenzione dei danni, ripopolamento del patrimonio apistico (acquisto sciami e regine ligustiche) e razionalizzazione della transumanza o acquisto di attrezzature per la smielatura e conservazione.

  • Intervento F: Promozione, comunicazione, commercializzazione, monitoraggio del mercato e attività di sensibilizzazione dei consumatori sulla qualità dei prodotti apistici.

MAGGIORE DETTAGLIO SU SPESE AMMISSIBILI

  • Spese sostenute: Sono ammissibili le spese sostenute e rendicontate a decorrere dal giorno successivo alla presentazione della domanda di aiuto e comunque entro e non oltre il 30 giugno 2027.

  • Costi esclusi: Non sono ammessi l'acquisto di prodotti per l'alimentazione delle api, automezzi targati, spese di manutenzione e riparazione, materiale usato, terreni, edifici, IVA recuperabile e spese generali superiori al 5% dell'azione.

  • Identificazione beni: Le attrezzature e le arnie acquistate devono essere contrassegnate in modo indelebile con marcatura riportante i dati del progetto e dell'azienda.

10 ESEMPI DI INVESTIMENTI AMMISSIBILI

  • Organizzazione e frequenza di corsi formativi di aggiornamento tecnico-pratico per apicoltori di 1° e 2° livello.

  • Realizzazione di convegni regionali e seminari tematici sulle tecniche di conduzione dell'alveare.

  • Servizi di consulenza specialistica e visite in azienda da parte di tecnici ed esperti apistici.

  • Acquisto e distribuzione di presidi sanitari biologici o a basso impatto per la lotta alla varroasi.

  • Acquisto di arnie stanziali anti-varroa a fondo mobile a rete (tipo Dadant Blatt).

  • Acquisto di portasciami in polistirolo espanso ad alta densità dotati di fondo in rete antivarroa.

  • Acquisto di sciami, nuclei, pacchi d'api e api regine certificate di razza Apis mellifera ligustica.

  • Acquisto di smelatrici centrifughe per la lavorazione del miele (di diversa capacità in base al prezzario).

  • Acquisto di tank di maturazione del miele in acciaio inox e pompe per il travaso.

  • Realizzazione di campagne di promozione, materiale informativo, siti internet e analisi di laboratorio (chimico-fisiche e melissopalinologiche) per la valorizzazione del miele.

ESEMPI DI CALCOLO DEL CONTRIBUTI

  • Esempio 1 (Acquisto Arnie Antivarroa per Apicoltori - Azione B1.2):

    • Spesa ammessa per l'acquisto di arnie basata sul prezziario regionale (es. 10 arnie a 95,00 euro l'una): 950,00 euro.

    • Applicazione dell'intensità di aiuto al 60%: 950,00 euro x 60% = 570,00 euro di contributo pubblico erogato.

  • Esempio 2 (Acquisto Attrezzature per Smielatura - Azione B5):

    • Spesa totale di acquisto macchinari pari a 10.000,00 euro (IVA esclusa).

    • Applicazione dell'intensità di aiuto al 60%: 10.000,00 euro x 60% = 6.000,00 euro di contributo concesso.

  • Esempio 3 (Assistenza Tecnica associativa - Azione A2):

    • Spesa complessiva rendicontata e ritenuta ammissibile pari a 15.000,00 euro.

    • Applicazione dell'intensità di aiuto al 90%: 15.000,00 euro x 90% = 13.500,00 euro di contributo pubblico spettante.

GRADUATORIA E PUNTEGGI

  • Criteri di priorità: La selezione delle domande avviene mediante l'attribuzione di punteggi e priorità basati su parametri oggettivi associati ai richiedenti.

  • Parametri per forme associate: Priorità accordate in base alla rappresentatività numerica dei soci iscritti e al totale degli alveari verificati in Banca Dati Apistica (BDA), con preferenza per i progetti che coinvolgono l'intero territorio regionale o reti di più associazioni.

  • Parametri per apicoltori singoli: Precedenza alle aziende con laboratorio di smielatura registrato in SINVSA, aziende certificate per la produzione biologica (Reg. UE 2018/848) e giovani apicoltori under 40 in possesso di attestato di 2° livello (a parità di requisiti, prevale l'anagrafica più giovane).

PUNTEGGIO REQUISITI E ALTRE INFO UTILI

  • Obbligo Fascicolo Aziendale: Tutti i richiedenti devono obbligatoriamente possedere un Fascicolo Aziendale validato presso un CAA.

  • Divieto di varianti: Il bando non ammette la presentazione di varianti progettuali; le modifiche e le relative spese extra non autorizzate restano interamente a carico del beneficiario.

  • Vincoli di destinazione: I beni strumentali acquistati devono essere mantenuti in azienda per specifici periodi pena la revoca (1 anno per materiale biologico, 3 anni per le arnie e 5 anni per impianti e macchinari).

  • Controllo anti-elusione: È fatto divieto di acquistare beni da fornitori riconducibili al rappresentante legale o agli organi direttivi del richiedente, salvo l'adozione di rigorose misure organizzative di trasparenza.

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