Contributi Regione: Fondo Arest Regione Lombardia Incentivi per i programmi di rilancio socio economico

Fondo Arest Regione Lombardia Incentivi per i programmi di rilancio socio economico

Data scadenza: 31/12/2022 
Impresa Avviata
Agricoltura Turismo
Attivo nelle seguenti regioniLombardia

Descrizione

75 Milioni di Euro dalla Regione Lombardia per il Progetto Arest (Accordo di Rilancio Economico, sociale e territoriale).

Incentivi per la promozione dei programmi di rilancio socio-economico che prevedono la realizzazione di opere infrastrutturali e servizi che facilitino l'insediamento di nuove attività economiche, il mantenimento e l'ampliamento di attività già presenti sul territorio e favoriscano l'attrattività.


Beneficiario

A chi si rivolge il Bando ?

Sono beneficiarie del bando partenariati  espressione del territorio e comprendenti soggetti che assumono un ruolo attivo, anche come promotori, nella proposta di AREST.
Partecipano ai partenariati:
• soggetti pubblici;
• imprese e reti di impresa;
• associazioni;
• fondazioni.
Possono inoltre partecipare Università, enti e centri di ricerca e innovazione, imprese singole o in partenariato, soggetti riconosciuti dalla Regione come aggregativi di imprese, quali i distretti del commercio e i distretti del cibo, associazioni di rappresentanza dei lavoratori a livello locale provinciale o metropolitano, organismi di diritto pubblico.

La proposta di AREST può essere presentata dal rappresentante legale di un ente locale tra quelli di seguito
elencati:
• Comuni;
• Province;

• Comunità Montane;
• CCIAA.
L’Ente Locale che presenta la proposta di AREST singolarmente assume il ruolo di capofila del partenariato coordinandone l’attività; in caso di presentazione da parte di Unioni di Comuni, nella proposta deve essere indicato il Comune che assume il ruolo di capofila.


Agevolazione

Quali sono le agevolazioni previste dal bando?

Cofinanziamento che potrà arrivare fino al 50% dell’investimento complessivo con un tetto comunque massimo non superiore ai 2 milioni.

 Il valore minimo delle proposte previsto è di 500mila euro


Scadenza

Qual è la scadenza prevista per la presentazione delle domande di agevolazione?

Domande presentabili fino ad esaurimento fondi.


Interventi ammessi

Quali sono i progetti finanziabili?

Le proposte di AREST dovranno prevedere interventi per un impegno complessivo massimo di euro 6 milioni.

L'iniziativa è volta a favorire la ripresa economica e promuovere lo sviluppo sostenibile in linea con le seguenti macroaree tematiche trasversali:

-il rilancio del sistema economico e produttivo;
-un territorio connesso, uno sviluppo sostenibile;
-il sostegno alle filiere produttive per favorirne la ricostruzione e il ricompattamento in particolare di quelle strategiche anche attraverso gli strumenti di programmazione negoziata (AREST);
-il sostegno agli investimenti per agricoltura, la salvaguardia del territorio e dei paesaggi nelle aree montane.

Le proposte di AREST dovranno contenere azioni, interventi o progettualità in almeno uno degli ambiti tematici di seguito elencati:
1. competitività delle imprese, con esclusivo riferimento al settore lattiero caseario: riqualificazione e modernizzazione dei processi di trasformazione, conservazione e commercializzazione delle produzioni agro-zootecniche, innovazione tecnologica di prodotto e di processo, razionalizzazione e miglioramento delle produzioni, supporto all'export;
2. attrattività e competitività dei territori, con esclusivo riferimento alle produzioni locali minori quali castanicoltura, olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura: azioni idonee a promuovere tali produzioni e attrarre soggetti privati, pubblici ed economici in grado di concorrere alla crescita e alla migliore infrastrutturazione del territorio, favorire lo sviluppo e mantenimento degli investimenti esistenti, la manutenzione e ripristino di elementi produttivi/non produttivi e di elementi caratteristici del
paesaggio di interesse storico, paesaggistico o della tradizione, anche situati nelle aziende agricole;
3. sostenibilità delle imprese di un territorio, con esclusivo riferimento alla filiera bosco – legno – energia: implementazione e sviluppo di filiere produttive del settore forestale per favorirne la trasformazione; promozione e diffusione dei sistemi di certificazione forestale; iniziative pubbliche volte a migliorare l'infrastrutturazione e i servizi per le filiere forestali; investimenti, anche privati, per aumentare la competitività del settore e migliorare la sostenibilità ambientale e favorire modelli di economia circolare nell’ambito della valorizzazione del patrimonio forestale;
4. sostegno alla cooperazione e al valore sociale dell'impresa nei territori svantaggiati, mediante incentivi tesi a migliorarne l'efficienza, la competitività sui mercati e lo sviluppo socio-economico.

Le proposte di AREST dovranno riguardare i territori ricompresi nelle comunità montane e consentire il raggiungimento di almeno uno dei seguenti obiettivi :
a) implementazione e sviluppo di filiere produttive basate sull’ottenimento di prodotti di qualità che valorizzino il patrimonio forestale lombardo e sull’impiego a fini energetici delle biomasse;
b) ricostruzione e ricompattamento di filiere lattiero-casearie strategiche per l’economia dei territori rurali, che non riguardino in via esclusiva prodotti tutelati ai sensi della normativa comunitaria;
c) innovazione nelle filiere tradizionali e innovative;
d) recupero e valorizzazione di produzioni locali minori quali castanicoltura, olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura di particolare rilevanza anche per gli elementi storici del paesaggio agrario e della biodiversità.

La strategia è individuata in coerenza con i contenuti del Programma Regionale di Sviluppo che, alla Missione 16 - AGRICOLTURA, POLITICHE AGROALIMENTARI E PESCA indica la necessità di promuovere lo sviluppo locale e sostenere le imprese
agricole, con un’attenzione particolare per quelle medie e piccole, a garanzia della tipicità e qualità delle produzioni, della vitalità e occupazione delle zone rurali e di una gestione sostenibile del territorio specie nelle aree più svantaggiate e a rischio di abbandono. Lo stesso PRS assegna un ruolo centrale all’agricoltura di montagna e alla valorizzazione della filiera bosco-legno-energia.

LA REGIONE LOMBARDIA HA STANZIATO COMPLESSIVAMENTE 460 MILIONI DI EURO PER SUPPORTARE LE IMPRESE DEL TERRITORIO

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